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La spiaggia degli Alberoni

L’Oasi delle Dune degli Alberoni è una riserva naturale di grande bellezza e importanza naturalistica, che ogni anno muta le sue forme in base ai cicli stagionali e che si presenta come un luogo ideale da visitare per chi desidera scoprire la natura e la biodiversità di questo speciale zona marittima. 

La spiaggia, ampia circa 100 metri e lunga 3 chilometri, è ornata da dune e costeggiata da una estesa e folta pineta, molto suggestiva per la sua ampiezza e per il suo carattere semiselvaggio, ideale habitat per diversi uccelli marini tra cui i rari gruccioni e fratini, oltre ai più comuni garzette e gabbiani.

Oltre alla spiaggia libera esistono diversi stabilimenti attrezzati per trascorrere una piacevole giornata di relax.

Per arrivare al Lido di Venezia
La fermata del Lido di Venezia si chiama Santa Maria Elisabetta.

Da Piazzale Roma o dalla stazione ferroviaria : vaporetti Actv linee 5.1 e 6 attraverso il Canale della Giudecca.

Se non avete fretta, le linee 1 e 2 transitano per il Canal Grande e fermano anche a Rialto e a S. Marco.

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Ss.Maria e Donato. Capolavoro romanico a Murano

Fondata forse nel VII secolo, quando i profughi delle invasioni barbariche iniziarono ad abbandonare la terraferma e a costruire le prime palafitte, la chiesa fu inizialmente dedicata a santa Maria. Ad essa, nel 1125, fu associato san Donato martire, è uno dei massimi esempi di architettura romanica lagunare.
il prezioso pavimento musivo, databile intorno al 1140, ha molto influenzato la produzione artistica dell’epoca (in particolare i manufatti analoghi dell’abbazia di Pomposa). Tali mosaici sono composti di marmo e paste vitree policrome. La chiesa contiene, poi, una delle più antiche tavole dipinte del veneziano.

Come raggiungerla

Da Venezia, linee ACTV numero 3 (diretto), 4.1 e 4.2
La chiesa è raggiungibile in pochi minuti a piedi dalle fermate ACTV di Murano Museo (300 m) e Murano Navagero (400 m).  I percorsi da/ verso Murano Museo non includono ponti e/o barriere architettoniche.

Dove mangiare

Ristorante Versus meridianem

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Le Stanze del Vetro

Fino al primo agosto 2021, Le Stanze del Vetro di S. Giorgio ospitano la mostra “L’ Arca di vetro”: oltre 750 pezzi in esposizione – elefanti, ippopotami, gatti, giraffe, orsi, pappagalli, pesci, tartarughe, volpi… e persino minuscoli insetti realizzati a lume in scala reale – che appartengono alla collezione personale di Pierre Rosenberg, storico Direttore del Museo del Louvre di Parigi.

Accanto alle celebri opere di Martinuzzi, Lundgren e Zuccheri per la Venini, ad esemplari noti della Seguso Vetri d’Arte, agli zebrati di Barovier & Toso, agli acquari di Alfredo Barbini, viene proposto un vasto campionario di animali realizzati da vetrerie meno note ma altrettanto interessanti sul fronte della sperimentazione tecnica e formale della Murano del Novecento.

La Mostra è gratuita, per informazioni e prenotazioni si consiglia di inviare una mail a info@lestanzedelvetro.org o un messaggio via Whatsapp al numero +39 3516802697.

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I Giardini segreti di Venezia

Sapevate che Venezia è ricca di bellissimi giardini nascosti? In una città che sembra solo di pietra e mattoni, infatti all’ interno delle proprietà dei nobili veneziani, è possibile trovare del verde. Sansovino, nel 1600, contò 50 fra orti e giardini nel sestiere Santa Croce, 39 nel sestiere San Marco, 49 per Castello, 29 per San Polo e Dorsoduro e 40 per il sestiere Cannaregio.

A causa della crescente urbanizzazione di inizio ‘900 e al continuo spopolamento,  molte di queste piccole oasi sono state distrutte, ma alcune di quelle rimaste sono ancora visitabili. Durante il vostro soggiorno potrete addentrarvi in queste aree verdi ed ammirare, oltre alle piante, sculture, statue e fontane di una bellezza inaudita.

Ecco alcuni dei Giardini segreti più famosi, visitabili con tour guidati organizzati:

  • il Giardino della Scuola Vecchia della Misericordia;
  • gli Orti della Chiesa di San Francesco della Vigna;
  • il Giardino di Ca’ Morosini;
  • il Giardino del Casino degli Spiriti;
  • il Giardino della Casa Cardinal Piazza.

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Il mistero della cripta di San Zaccaria

C’è una Venezia che conoscono ancora in pochi, la Venezia delle cripte, spazi fondamentali nella struttura architettonica di molte chiese. Luoghi nascosti perché sotterranei, ma non per questo meno ricchi di fascino e arte, pensati originariamente per conservare e preservare le reliquie dei santi protettori cui le chiese erano dedicate, ed oggi luoghi di mistero e attrattiva.

San Zaccaria fu il Pantheon del Medioevo veneziano: qui riposano otto antichi dogi, i primi della Repubblica

Nell’829 venne fondata la chiesa di San Zaccaria a Venezia, quale ideale prosecuzione della Basilica di San Marco, insieme a consistenti emolumenti per costruire accanto anche un monastero benedettino di clausura femminile, nel quale venivano rinchiuse le figlie femmine della nobiltà veneziana allo scopo di preservare intatte le proprietà familiari: queste monache ebbero fama di condurre una vita libera e licenziose.

Tra la Basilica di San Marco ed il Monastero vi era un orto ( brolo, in veneziano) di proprietà delle monache che ne cedettero una parte per allargare la piazzetta davanti alla Basilica, e da qui sembra nasca la parola italiana imbroglio, in quanto la piazzetta veniva chiamata appunto brolo, e qui si ritrovavano i nobili decaduti, detti Barnabotti, che vendevano i loro voti al Maggior Consiglio, generando quindi imbrogli, accordi, slealtà.

Il Corpo di San Zaccaria riposa nella misteriosa ed affascinante cripta, che ha resistito ad un furioso incendio che uccise più di cento monache. Nel 1515 la Chiesa assunse l’aspetto che ha ora, la facciata completamente rifatta dal Codussi, mentre il Campanile, risalente all’XI secolo è rimasto il medesimo.

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L’ Architetto Carlo Scarpa

Se amate l’ architettura e cercate un itinerario veneziano ecco un nostro consiglio!

Luce, acqua, legno, marmo, pietra, ferro, mosaico, vetro di Murano. Vuoti e pieni, riflessi ed ombre sono per Carlo Scarpa (1906-1978) elementi dell’opera costruita, dettagli meticolosi nelle sue creazioni. A Venezia sono visitabili, anche con percorsi guidati, la Fondazione Querini Stampalia, il Negozio Olivetti, l’ Aula Baratto e San Sebastiano di Ca’ Foscari, lo IUAV.

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